Via Cernaia, 23 - Sant'Agata di Militello

Il Palasport Mangano protagonista al Wave 2 Summit di Palermo

Il Palasport Mangano di Sant’Agata Militello protagonista all’ultimo workshop per addetti ai lavori Wave 2 Summit, organizzato a Palermo presso la prestigiosa Villa Niscemi, sede degli incontri ufficiali del Comune di Palermo lo scorso sabato 24 marzo.
Evento organizzato dal circuito di imprese Acquanetwork, con la collaborazione attiva di Fabio Gioia, presidente dell’ente di promozione sportiva ASC regione sicilia.
Presenti, oltre al giornalista sportivo Lorenzo Dallari, che ha introdotto e mediato i lavori, il sindaco Leoluca Orlando, l’assessore regionale al Turismo Sandro Pappalardo, il presidente regionale Coni Sergio D’Antoni, il presidente regionale Federalberghi Nicola Farruggio, e diversi rappresentanti di imprese operanti nel settore della fornitura e gestione impianti sportivi.

Il Palasport Mangano ha rappresentato, tramite un intervento del club manager Carlo Amata, il proprio caso di successo come esempio di riuscita collaborazione tra pubblico e privato, ripercorrendo con una sequenza fotografica, le fasi salienti del progetto, dalla posa della prima pietra al compimento del primo anno di attività.
Tanti gli utenti che in questo primo scorcio di attività del complesso hanno iniziato a praticare le più svariate discipline sportive, ed anche chi ha invece frequentato le altre aree del Palasport Mangano, dal centro medicale, al centro benessere, alla sala meeting multimediale ed infine l’angolo ristoro.
Una struttura unica nella sua completezza, che le consente di essere un riferimento per l’intero territorio Siciliano per il settore sportivo, formazione e benessere a tutto tondo.
Diffuso riconoscimento è stato tributato da tutti i presenti, che hanno potuto constatare come una struttura di siffatta completezza possa essere oggi una risposta ai bisogni del territorio, coinvolgendo il substrato sociale e rilanciando l’economia dell’intero hinterland, in un momento di profonda crisi stagnante.
Grazie a questo tipo di infrastrutture,

le generazioni future saranno più sane ed avranno la possibilità di imparare il sempre più difficile compito dell’integrazione sociale.

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