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Approccio all’obesità infantile

Un corretto programma di allenamento può contrastare il problema

obesità bambini

L’obesità infantile oggi è talmente diffusa da considerarsi una vera e propria epidemia. La situazione attuale nei paesi industrializzati come l’Italia registra un costante aumento del problema. Una politica di prevenzione è più facile da attuare ed anche meno costosa per le tasche dei genitori. Purtroppo i genitori spesso sottovalutano il problema credendo il figlio in salute e associando il mangiare tanto alle necessità legate alla crescita.

L’obesità infantile è multifattoriale e comprende fattori genetici, neuroendocrini, metabolici, psicologici, ambientali e socio culturali. Generalmente viene classificata in tre fasi:

– Prima infanzia: dalla nascita all’uso della parola

– Seconda infanzia: periodo prescolare

– Terza infanzia: età della scuola elementare

Per stabilire il grado di obesità, il metodo più diffuso attualmente è quello della valutazione corporea secondo il calcolo del BMI (body mass index) ossia indice di massa corporea, che viene calcolato dividendo il peso del soggetto (in kg) per il quadrato dell’altezza (in metri). 

Il risultato viene poi inserito in una tabella (vedi fig.1) per analizzare le condizioni del soggetto. La zona azzurra indica uno stato sottopeso, quella verde il normopeso, la gialla il sovrappeso e la rossa l’obesità.

fig. 1 – tabella per il calcolo del BMI – Orizzontalmente è espresso il peso, verticalmente l’altezza. Collegare peso e altezza. Il quadratino corrispondente è il valore di composizione corporea

 

Questo calcolo è però più preciso nell’adulto che nel bambino. Per il bambino non ancora sviluppato è più idoneo calcolare la percentuale di peso con le tavole di Tunner (1976). Una percentuale di peso compreso tra il 110% e il 120% del peso ideale indica il sovrappeso. Una percentuale superiore al 120% indica obesità. 

 

PREVENZIONE

La prevenzione ha un ruolo fondamentale nella vita del bambino per contrastare l’obesità e le malattie correlate che ne potrebbero conseguire in età adulta. Per una prima prevenzione un ruolo fondamentale è svolto dalla scuola e dalla famiglia. 

È importante un’educazione alimentare che preveda l’assunzione di cibi sani e meno cibi spazzatura. Frutta, verdura, cereali, carni di qualità e acqua sono fondamentali per la salute dal bambino. Fritture, bibite gassate, dolci, hamburger e panini troppo calorici aggravano la situazione del ragazzino.

Il secondo fattore di prevenzione è lo sport. L’educazione consiste nel far praticare ai bambini attività fisica in piscina, in palestra, all’aperto, allontanandoli il più possibile da tv, videogames, e da tutte le attività “passive” che consolidano uno stile di vita sedentario e scorretto. 

 

CURA

Il bambino obeso va trattato chinesiologicamente secondo un piano di allenamento personalizzato e individualizzato che comprenda esercizi per il dimagrimento, la coordinazione, la propriocezione e la salvaguardia delle articolazioni degli arti inferiori che sono sovraccaricati dalla troppa adipe. 

Obiettivi del professionista per la cura del bambino obeso sono:

– diminuzione della percentuale di grasso

– miglioramento del tono muscolare

– innalzamento della soglia anaerobica

– aumento della gittata sistolica

– regolazione della pressione arteriosa

Nei casi di una certa gravità, insieme alla consulenza professionale di istruttori qualificati e personal trainer, è necessario un supporto medico e nutrizionale.

 

Federica Frusteri – Chinesiologa

 

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