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Colpo della strega o colpa tua?

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Quasi tutti hanno provato la traumatica esperienza di rimanere bloccati, con quel dolore localizzato nella parte bassa-centrale della schiena che ti piega letteralmente in due e che si acuisce ad ogni minimo movimento. Si tratta del cosiddetto “colpo della strega”, un disturbo molto comune causato da un movimento brusco e scorretto del tronco che determina una contrattura ai muscoli lombari e che costringe nei casi più gravi ad una posizione inclinata a 45 gradi per alcuni giorni.

Le cause possono essere molteplici ma in assenza di patologie particolari (artrosi, osteoporosi, ernie, spondilolistesi, ecc.), la vera causa è la mancanza di attività fisica regolare.

Alla base di questo evento infatti vi è spesso una condizione di muscoli e articolazioni poco abituati al movimento e per questo motivo maggiormente soggetti a traumi e infiammazioni.

La parte del tronco, il “core” come viene chiamato nel mondo del fitness, sostiene la nostra colonna ed è la priorità in molti programmi di allenamento proprio perché previene i più comuni problemi di mal di schiena. Non si tratta solo di rinforzare muscoli addominali e lombari, bensì di costruire il giusto equilibrio tra tono, mobilità e flessibilità, quindi includendo anche e soprattutto esercizi di stretching, fondamentali per prevenire contratture e traumi muscolari.

Non meno importante è la postura; spesso durante il giorno rimaniamo seduti in modo non corretto e asimmetrico per molte ore davanti al computer, in auto o sul divano di casa, causando squilibri a livello muscolo-scheletrico. Anche il cambiare posizione improvvisamente con muscoli non “pronti” può causare contratture alla schiena. Al mattino ad esempio è sempre utile risvegliare gradualmente i muscoli del tronco con l’aiuto di una profonda respirazione ed evitando di passare subito dal letto al lavandino, dove spesso ci si china in modo assolutamente errato, mantenendo le gambe diritte e piegando a 90 gradi il busto.

Così come bisogna evitare gli sbalzi caldo-freddo nella zona lombare che stando seduti è soggetta a maggiore sudorazione, “ghiacciando” poi sulla pelle per colpi di freddo o con l’aria condizionata.

Prima di assumere analgesici, antinfiammatori o antispastici, è meglio rivolgersi ad un medico ricordandosi però che la migliore terapia è sempre e comunque la prevenzione. Come? Attività fisica regolare, possibilmente con il supporto di trainer capaci di sviluppare un programma di allenamento su misura, perché il fai da te potrebbe portare ad un peggioramento della condizione del tronco.

Oggi si è diffuso molto l’allenamento funzionale, i cui esercizi cercano di simulare le condizioni di stress fisico quotidiano a cui siamo generalmente sottoposti per poterle affrontare prevenendo traumi e avendo il giusto “sostegno” muscolare. Ma attenzione, perché non vi è una ricetta giusta per tutti; infatti, in base alle condizioni fisiche, altre attività come flextone, posturale o pilates, potrebbero risultare più efficaci. In altri casi, l’acquafitness potrebbe risultare maggiormente indicata perché gli esercizi in acqua tonificano senza gravare sulla colonna grazie all’effetto “anti-gravità”.

L’importante è non prendersela con la strega e prendere consapevolezza che spesso, senza saperlo, siamo noi stessi la causa dei nostri mali.

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